Abbiamo pensato di raccogliere alcune frasi celebri di Clemente Mastella; frasi che Mastella lascia come testimonianza della sua fibra politica ai posteri.
Avevamo solo un dubbio: in che categoria pubblicare l'articolo sulle frasi più famose (sic!) di Clemente Mastella?
Il dubbio si è sciolto presto: non potevamo che pubblicarle nella sezione "Satira Politica".
Molte frasi di Mastella, infatti, se non si citassero le fonti sembrerebbero inventate da un comico per fare della satira politica su Clemente Mastella.
Non è così: le frasi che seguono sono state veramente pronunciate da Clemente Mastella: si tratta dunque di un fenomeno di auto-satira politica mastelliana.
Si ringrazia il sito PensierieParole.it per le frasi di Clemente Mastella.
Avevamo già antipato tre giorni fa, a modo nostro, nell'articolo "Veltrusconi", la fine del "Veltrusconi" e del "Velrusconismo".
Avevamo fatto il solito esperimento di "tastare il polso" agli eventi attraverso una ricerca con Google e avevamo scritto: «l'interesse del web per "Veltrusconi" sta scemando».
Avevamo concluso l'articolo così: «Sembra che "Veltrusconi" si stia lentamente spegnendo e francamente non ci dispiace affatto...».
Oggi Concita De Gregorio, nell'articolo "L'idillio è già finito" che potete leggere su Repubblica.it, conferma le nostrec previsioni.
In un post precedente, Berlusconi e il voto dei coglioni, abbiamo affermato che l'Italia è un Paese dalla memoria corta e abbiamo ricordato a chi ha votato Prodi alle ultime elezioni di essere un "coglione" (secondo l'autorevole opinione di Silvio Berlusconi).
In questo post facciamo un ulteriore esperimento per verificare quanto sia corta la memoria degli italiani.
Due mesi fa, il 25 novembre 2007, Silvio Berlusconi in collegamento telefonico con l'assemblea degli azzurri a Milano dichiarò: «La Cdl ormai era un ectoplasma».
Dieci giorni prima, il 16 novembre, «Gianfranco Fini, in una lettera aperta al Corriere della Sera, scriveva: Per il centrodestra, se non vogliamo che Prodi abbia gli anni contati, è davvero doveroso riflettere e cambiare strategia.[...]
Alleanza nazionale si augura che ciò accada in fretta e unitariamente, perché dividerci oggi sarebbe davvero imperdonabile. Al centrodestra serve una strategia semplice e chiara che parta da un dato politico tanto ovvio quanto fin qui pervicacemente negato da Berlusconi».
Ora tutto il centrodestra, con l'eccezione di alcuni stimabili esponenti dell'UDC, Baccini tra tutti, nella prospettiva di riconquistare al più presto potere e poltrone rinnega tutto ciò che è stato detto solo due mesi fa e sbandiera coesione interna allo schieramento e fedeltà totale nello stesso leader degli ultimi 15 anni (sic), Silvio Berlusconi.
Perchè i rappresentanti del centrodestra possono permettersi tutto questo?
Perchè, come recita il titolo dell'articolo, "L'Italia è un Paese dalla memoria corta".
Noi siamo qui per aiutarvi a ricordare. Non dimenticheremo di essere dei "coglioni", non dimenticheremo le indagini per associazione mafiosa a Cuffaro, non dimenticheremo gli sputi in faccia di Barbato a Cusumano...
Ma non dimenticheremo neppure le colpe di Bassolino per l'immondizia che ha devastato la meravigliosa Campania e la adorata città di Napoli, non dimenticheremo i voltagabbana del governo Prodi, non dimenticheremo le intercettazioni a Mastella & family...
Perchè la grandezza di un Paese sta anche nella sua memoria e noi continuiamo a pensare che l'Italia sia un grande Paese.
La Florida incorona Hillay Clinton e George McCain.
Nelle file democratiche l'ex First Lady Hillary Clinton si è aggiudicata le primarie in Florida davanti a Barak Obama e John Edwards.
Tra i repubblicani il senatore il senatore dell'Arizona George McCain si è imposto dopo un testa a testa con l'ex governatore del Massachusetts Mitt Romney.
Rudolph Giuliani, l'ex sindaco di New York, è arrivato terzo e starebbe trattando un appoggio a McCain.
Appena due anni fa, alla vigilia del voto che avrebbe visto la vittoria di misura del centrosinistra, Berlusconi dichiarò che tutti gli elettori che avrebbero votato per Prodi erano dei "coglioni".
Berlusconi disse proprio così, "coglioni".
Ovviamente, come fa da 15 anni a questa parte, ha poi smentito dicendo che le sue dichiarazioni erano state travisate. Ma intanto aveva detto proprio "coglioni".
Ci aveva detto "elettori del centronistra, siete dei coglioni!".
Ora, che Berlsconi pensi che chi non lo adori sia un coglione è fatto assodato.
Dunque noi elettori convinti del centrosinistra non abbiamo speranze: siamo coglioni e basta!
Ma almeno abbiamo la soddisfazione (e la dignità) di non votare chi ci ha dato dei coglioni (Silvio Berlusconi).
Vorrie sapere però cosa ne pensano i cosiddetti elettori indecisi, coloro i quali non si sentono vicini nè al centrosinistra nè al centrodestra e decidono durante la campagna elettorale a chi dare il voto.
La domanda è questa: voi che avete votato per Prodi alle scorse elezioni e ora state pensando di votare per Berlusconi, avete semplicemente dimenticato (e noi stiamo qui a ricordarvelo) che Berlusconi vi ha dato dei coglioni o lo ricordate benissimo ma preferite comunque essere rappresentati da chi vi considera (o meglio vi ha considerato) coglioni?
P.S. In questo sito web chiunque può esprimere la propria opinione e scrivere un commento senza neppure la necessità di registrarsi. Ci farebbe piacere che tutti lasciassero la propria opinione su questo articolo perchè è un articolo che non parla solo di politica ma soprattutto di dignità. Se volete diteci che Berlusconi ha l'immunità di parola, diteci che noi di VeltroniPresidente.it siamo dei coglioni, diteci qualsiasi cosa... Ma diteci la vostra opinione!
Walter Veltroni, segretario del Pd, nel colloquio con in Presidente della Repubbliba Giorgio Napolitano, ha posto l'accento sulla necessità di dare stabilità al Paese.
Veltroni ha detto che «il momento richiede responsabilità da parte di tutti. Occorre stabilità. Il Pd propone di votare nella primavera 2009 e realizzare le riforme. Oppure tra qualche mese con una nuova legge elettorale.».
Qualche visitatore ci ha chiesto mil testo della canzone CCCP dei CCCP, dall'album "Affinità divergenze tra il compagno Togliatti e noi (del conseguimento della maggiore età)".
Eccovi accontentati!
Testo del brano "CCCP" dei CCCP - Fedeli alla linea
Dall'album "Affinità divergenze tra il compagno Togliatti e noi (del conseguimento della maggiore età)"
Nell'articolo Veltrusconi su Google il 23 novembre 2007 avevamo parlato per la prima volta del termine "Veltrusconi" scrivendo: "Il termine Veltrusconi sta conquistando velocemente il lessico giornalistico e non tarderà ad entrare nel linguaggio comune".
Il giorno 23 novembre 2007 avevamo ricercato il termine "Veltrusconi" su Google ottenendo 686 risultati e avevamo pubblicato lo screenshot da Google a testimonianza di quanto affermato.
Avevamo chiuso l'articolo azzardando una previsione: "Siamo pronti a scommettere che in poche settimane, forse in pochi giorni, Google mostrerà oltre 1000 pagine che parlano di Veltrusconi...".
Oggi, 27 gennaio 2008, a due mesi dalla prima ricerca, abbiamo ripetuto ancora l'esperimento e Google ci ha restituito 9560 risultati (in calo dunque rispetto al 29 novembre).
Senza entrare in discussioni eccessivamente tecniche sui motori di ricerca e sull'algoritmo di indicizzazione di google, ci limitiamo a sottolineare che se Google ci restituisce 9560 risultati per una ricerca NON vuol dire che su internet siano state pubblicate esattamente 9560 pagine web che trattano di quell'argomento.
Google, ad esempio, potrebbe non aver ancora indicizzato alcuni documenti. Inoltre Google restituisce solo due risultati per ogni dominio web, per cui se in un sito ci sono 1000 pagine web che trattano di un determinato argomento, Google ci indicherà (almeno che non andiamo a modificare le preferenze di Google stesso) solo le due pagine che attraverso l'algoritmo di indicizzazione risultato essere le più rilevanti per la nostra chiave di ricerca.
Ciò non toglie che con Google possiamo "tastare il polso" agli eventi e nel nostro caso possiamo dedurre che l'interesse del web per "Veltrusconi" sta scemando.
Sembra che "Veltrusconi" si stia lentamente spegnendo e francamente non ci dispiace affatto...
E poi dicono che gli italiano sono sempre più distanti dalla politica e dai politici...
Come potrebbe essere altrimenti dopo il festival della volgarità tenutosi ieri l'altro in Senanto, con protagonista il senatore dell’Udeur Tommaso Barbato?
Queste domanda la rivolgiamo a tutti gli italiani, di centrosinistra come di centrodestra.
Vi sembra giusto Pagare i parlamentari per brindare sui banchi del Senato?
I parlamentari non dovrebbero comunque rispettare il senato italiano, l'Italia e gli italiani?
A giudicare da ciò che è successo ieri in Senato sembra proprio di no sembra proprio di no!
I senatori di An Domenico Gramazio e Nino Strano, confondendo l'aula del senato con un locale notturno, aprono due bottiglie di champagne per festeggiare la caduta del Governo Prodi.
Gramazio, confondendo l'aula del senato con il set della "Febbre del sabato sera", lancia il tappo della bottiglia sui banchi del Governo.
Cade il Governo Prodi: il Senato ha negato la fiducia al Governo con 156 sì, 161 no e un astenuto.Il presidente del Consiglio Romanp Prodi si recherà stasera al Quirinale per rimettere il mandato nelle mani del capo dello Stato.
Tre senatori (Pallaro, Pininfarina e Andreotti) non hanno partecipato alla votazione. I senatori presenti erano 319, 318 i votanti (Giuseppe Scalera, infatti si è astenuto). La maggioranza richiesta per questa votazione era di 160 voti.
Questo è un video che non potete assolutamente perdevi!
E' il video di SkyTg24 in cui Elio Mastella, figlio di Clemente Mastella, risponde davanti alla villa di Ceppaloni alle domande dei giornalisti sui domiciliari alla madre Sandra Lonardo, prima difendendo a spada tratta sua madre e la sua famiglia, poi dichiarando di guadagnare 1.800 euro al mese, pur essendosi laureato a 24 anni con la lode ed infine (e questo è il momento più interessante) attaccando a sua volta la Iena Alessandro Sortino, dipendente Mediaset e figlio di Sebastiano Sortino, Commissario dell’Authority per le telecomunicazioni. Oggi il web trabocca di pagine in cui ci si chiede: Alessandro Sortino, la Iena, è un raccomandato?
Intanto trascriviamo alcuni passaggi del video (che vi consigliamo ancora di vedere):
Alessandro Sortino - Ma tu sei il figlio di Mastella...?
Elio Mastella - Sì sono "il figlio del Boss!". E allora?
Alessandro Sortino - Veramente non ho detto nulla...
Elio Mastella - No, te lo dico io chi sono... Sono un ingegnere, lavoro in Finmeccanica, prendo 1.800 euro al mese, contratto da metalmeccanico... Tu quanto guadagni?
Alessandro Sortino - Questi sono fatti miei...
Elio Mastella - No, sono fatti miei, perché mia madre è arrestata, e noi siamo in tutto il mondo! Bene, allora spulciatemi... E tuo padre?
Alessandro Sortino - Io non dipendo da mio padre
Elio Mastella - Nemmeno io
Alessandro Sortino - Ma tu hai preso casa da un ente
Elio Mastella - Non posso avere una casa? Mia madre sta agli arresti domiciliari per non aver fatto nulla! Nulla!... E io sarei il figlio del boss? Non ci sto...
Alessandro Sortino - oi contestate l’idea del partito-famiglia?
Elio Mastella - Guarda che io sono qui, ho fatto le statali, non ho studiato a New York... Voglio sapere quanto guadagni! A me fa paura...
Alessandro Sortino - Cosa, quanto guadagno?
Elio Mastella - No, quel che accade. E se tu lo dici qui, cosa fa tuo padre, fai una figura di merda. Che fa?
Alessandro Sortino - Commissario dell’Authority per le telecomunicazioni. Te l’avrà raccontato una parente vostra che ci lavora, all’Authority
Elio Mastella - Sì, ma tu per chi lavori?
Alessandro Sortino - Per molti...
Elio Mastella - No, qui, ora, per chi lavori?
Alessandro Sortino - Per Mediaset
Elio Mastella - Ahhhh... E avrà qualcosa a che fare con le Tlc o no?
Alessandro Sortino - Sono Iena da dieci anni, mio padre da due, forse il lavoro l’ho trovato io a lui...
Elio Mastella - Beh, tu hai 10mila contratti, io uno stipendio. E se quel che dici vale per me, vale anche per te
Per cocludere riportiamo il commento di Luca Telese su IlGiornale.it: «in fondo è la storia della prima volta in cui le belve catodiche si sono trovate a rispondere a domande senza rete, invece che a farle. La storia del giorno in cui le Iene trovarono le loro forche caudine a Ceppaloni».
E' stato Bruno Tabacci a parlare di "Prodi Sansone", che preferisce morire con tutti i suoi filistei, con un ragionamento del tipo: mi avete martoriato per 20 mesi, ora prendetevi Berlusconi. Ma di morire giovane Veltroni non ne vuole sapere.
Troverete nell'articolo un'analisi molto dettagliata della attuale situazione nel centrosinistra ed in particolare del gelo tra Romano Prodi e i vertici del PD.
Prodi non ha accettato di rassegnare le dimissioni ed è intervenuto alla camera con un discorso molto apprezzato dalla maggioranza dei deputati del centrosinistra.
Romano Prodi sulle ultime esternazioni di Clemente Mastella dice: «Chi vuol fare cadere questo governo questa coalizione che ha vinto le elezioni deve farlo guardandomi negli occhi. Assumendosi la propria responsabilità. Non con me, non con noi. Con quei milioni di italiani che ci hanno mandati a un posto di servizio. E ora sono sempre più stanchi, nonostante quel che di buono abbiamo fatto. Litighiamo tanto e da tanto tempo che non permettiamo nemmeno più di sognare. Accidenti, siamo qui non per farci servire, ma per servire chi ci permette una vita privilegiata».
L'episodio biblico più famoso riguardante Davide, personaggio biblico dell'Antico Testamento, è quello dello scontro con Golia, il gigante filisteo che terrorizzava e insolentiva gli ebrei, sfidandoli a duello. Dopo quaranta giorni Davide accettò la sfida e riuscì ad avere la meglio su Golia, tramortendolo con un sasso lanciato da una fionda e poi decapitandolo con la spada del gigante.
L'Italia dunque si conferma ancora una volta il Paese di Davide e Golia.
Come scrive oggi Massimo Giannini su Repubblica.it, nell'articolo "Il Paese dell'anomalia" (che fa rima cn Golia): «In qualunque altro Paese dell'Europa moderna una maggioranza cade in Parlamento, per una rottura politica che gli elettori capiscono, e di cui comprendono le ragioni. Solo in Italia il leader di un piccolo partito può annunciare la fine di una maggioranza politica in una conferenza stampa, e poi nel solito salotto di Porta a porta. Senza prima spiegare alle Camere le sue motivazioni, e senza rendere conto all'opinione pubblica delle sue decisioni».
Clemente Mastella in un'intervista al Giornale ribadisce la sua posizione spiegando che: «Il governo è morto, morto, mor-to»; da oggi l'Udeur voterà "solo contro"; L'unica via possibile «sono le elezioni anticipate».
Ed ancora: «Non tratto, non negozio, non accetto mezze misure».
Vi proponiamo sul testo della canzone di Rino Gaetano "Ma il cielo è sempre più blu", pubblicato nell'ultimo post, un esperimento di Ipertesto Creativo.
Ogni frase della canzone è collegata ad una risorsa web senza alcun filo logico o schema precostituito.
Rino Gaetano ha composto questa canzone guardandosi intorno per strada ed è venuto fuori dal suo genio un testo bellissimo che parla di amore e di morte, di disperazione e di speranza, di politici e di contadini, di ladri e di spazzini...
Abbiamo cercato (pur non rivendicando il suo genio) di creare, a partire da quel capolavoro che è "Ma il cielo è sempre più blu", un ipertesto altrettanto ricco di riferimenti alla vita e alle persone viste da punti di vista differenti.
E' venuto fuori un ipertesto che rimanda alle indagini dell'ONU sulla povertà del mondo e a "Chi vuol esser milionario", a Berlusconi che si paragona a Napoleone e a Rocco Siffedi che sponsorizza le patatine, alle opinioni su una marca di profilattici e a Vanna Marchi...
Speriamo di riuscire a dare ad ognuno di voi uno spunto di riflessione e speriamo che vogliate condividere le vostre riflessioni con noi.
A partire dai prossimi giorni sarà attivo il sito www.cuffarodimettiti.org, tramite cui i cittadini potranno sottoscrivere una petizione per le dimissioni del Presidente della Regione Sicilia.
Da domani inoltre la Sicilia sarà invasa di manifesti di Rifondazione comunista contro il governatore.
Qui ricordiamo che seppure il tribunale di Palermo ha stralciato l’ipotesi di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, comunque, come spiegato dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, ha riconosciuto per Cuffarorapporti e favori con singoli esponenti dell’organizzazione mafiosa.
ANGIUS: VELTRONI SEGNA FINE CENTROSINISTRA
Il vice presidente del Senato ed esponente del Partito socialista, Gavino Angius afferma a più riprese che:
«Le dichiarazioni di Veltroni segnano la fine del centrosinistra».
«I socialisti chiedono una verifica immediata di maggioranza per un nuovo programma e un nuovo governo. Questo va fatto con estrema urgenza. Prodi non caschi nelle trappole preparate al Senato dal Partito democratico. E' necessario evitare il voto sulla mozione di sfiducia al ministro dell'Ambiente. Per quanto ci riguarda confermiamo che consideriamo irricevibile la bozza Bianco sulla legge elettorale».
«Quanto alle prossime elezioni politiche, quando ci saranno, se il Pd corre da solo si sappia che quale che sia la legge elettorale il Partito socialista sarà presente con un proprio simbolo e con i propri candidati. Non si illudano Veltroni e gli altri dirigenti del Pd di cooptare nel Pd i socialisti».
GIORDANO: BENE SFIDA VELTRONI MA SERVE RIFORMA
Il segretario del Prc Franco Giordano in un'intervista a "La Stampa" dichiara che Rifondazione comunista raccoglie di buon grado la sfida di Veltroni, che annuncia l'intenzione del Pd di correre da solo alle prossime elezioni, perché questa sarà uno stimolo «a creare più rapidamente un soggetto unitario a sinistra».
Il caso Mastellopoli provoca un calo di fiducia nell'esecutivo e nel premier: sono i risultati di un sondaggio Ipr Marketing pubblicati su Repubblica.it.
I dati del sondaggio realizzato per Repubblica.it, parlano chiaro: se il 15 gennaio il sondaggio vedeva la fiducia in Romano Prodi al 45% (stazionario rispetto a dicembre), il 18 (a caso Mastella esploso), si scendeva al 42%. In aumento la sfiducia dal 51% al 55%.
Anche il governo registra un calo. A dicembre era al 34%, prima del caso Mastella era arrivato al 36%. Dopo al 31%. In sintesi una fase pre e post dimissioni che hanno minato la ripresa di consensi intorno al premier e all'esecutivo.
In merito alla fiducia ai partiti politici il sondaggio di Repubblica.it rivela che il Partito democratico si piazza al primo posto con un aumento, rispetto a dicembre, di due punti percentuali.
Il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio replica con veemenza alle accuse che gli sono piovute addosso in merito alla tragedia della immondiazia in Campania: «Abbiamo colpito interessi così forti che ce la vogliono far pagare. Dell'emergenza rifiuti non gli importa niente: è la testa di Prodi che vogliono» e avverte che «Siamo al momento della verità. I tempi sono stretti ma ormai la situazione non è più rimediabile. Il presidente del consiglio dovrà fare tutte le sue verifiche per trarre le conclusioni».
Pecoraro Scanio attacca Dini e altri alleati: «E' assurdo che esponenti del centrosinistra vadano appresso alla propaganda berlusconiana associandosi all'opposizione» e chiede il sostegno di Prodi: «Ha sempre condiviso tutto quello che ho fatto. E' l'unico che può riprendere in mano la situazione e verificare se c'è ancora una maggioranza».
Tra le varie canzoni candidate dai nostri lettori come inno del Partito Democratico c'è "Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano. Probabilmente non è la canzone adatta a diventare l'inno del PD, ma è un testo troppo interessante per non essere pubblicato dal nostro sito web.
Stavamo solo aspettando il momento giusto...
21 Gennaio 2008: quale momento migliore di questo? Stiamo vivendo giorni di degrado assoluto della politica nazionale ed internazionale, con Mastella "perseguitato" dalla magistratuta, Bassolino "sommerso" dai rifiuti, Cuffaro che prende 5 anni e (ha sostenuto qualche "malizioso") festeggia, Hillary Clinton che vince perché piange, Sarkosy che si fa fotografare in jeans ascellari e regala a Carla Bruni lo stesso anello di Cecilià...
Non può esistere momento miglore di questo per pubblicare il testo della canzone "Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano e dedicarlo a tutti gli italiani (ma non solo, ci sarebbero anche i francesi, gli americani, i russi...).
Testo del brano "Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano
Singolo 45 giri (1975)
Dal palco del convegno 'Liberta' Eguale' ad Orvieto il leader del Partito Democratico Walter Veltroni dichiara che «Con qualsiasi sistema elettorale il Pd correrà da solo».
Il sindaco di Roma mette in chiaro le scelte future del Pd: «Quale che sia il sistema elettorale alle elezioni correremo da soli dice».
Una scelta netta che Walter Veltroni chiede anche a Silvio Berlusconi: «Abbia lo stesso coraggio e dica quello che ho detto io: quale che sia la legge elettorale andrà alle elezioni da sola».
Poi invita Berlusconi a riconoscere che «Con l'Udc, An e la Lega ci sono delle differenze e abbia il coraggio di dire che, quale che sia la legge elettorale, Forza Italia andrà ad elezioni da sola».
Oggi pubblichiamo un vecchio video di un'intervento di Walter Veltroni a "Che tempo che fa" di Fazio.
Nel video Walter Veltroni negava che in futuro si sarebbe potuto candidare alla presidenza del Consiglio.
Il video è stato pubblicato su YouTube dallo staff di Beppe Grillo: secondo loro dimostra che anche Walter Veltroni è un politico poco attendibile.
La stessa opinione viene espressa i quasi tutti i commenti al video lasciati dagli utenti di YouTube.
Molti si domanderanno: ma pubblicare un video in cui Walter Veltroni dice cose che poi saranno smentite dai fatti non è un autogol per un sito Pro-Veltroni che si chiama VeltroniPresidente.it?
In quel post si spiega che VeltroniPresidente.it è un sito che vuole raccontare la verità e non solo le notizie che giovano all'immagine di Walter Veltroni. Solo raccontando la verità sulla politica e sui politici si possono aiutare gli elettori a fare delle scelte consapevoli. Secondo noi la verità su Walter Veltroni, sulla storia politica e personale di Walter Veltroni, nel complesso dimostra che Walter Veltroni è il miglior Presidente del Consiglio al quale oggi gli italiani possano aspirare.
In particolare, facendo riferimento al video che pubblichiamo in questo post, la verità è questa: Walter Veltroni afferma che dopo il secondo incarico da Sindaco di Roma lascierà la politica. Ormani sappiamo per certo che non sarà così e ne siamo felici, ma non troviamo il fatto in se scandaloso come appare allo staff e ai seguaci di Beppe Grillo. Riteniamo invece che sia leggittimo (se non addirittura auspicabile) poter cambiare idea, anche sul proprio futuro professionale, come nel caso di Walter Veltroni.
Se poi Veltroni avesse già in mente il proprio progetto politico e stesse solo nascondendo le carte, anche in questo caso non ne saremmo turbati: si tratterebbe di semplice strategia politica.
Vi proponiamo il video più visto su youtube ieri ed oggi: si tratta del video delle dimissioni di Clemente Mastella pubblicato dallo staff del team di Beppe Grillo.
Qualche nostro lettore ci ha ironicamente indicato "Bella Ciao" come Inno del Partito Democratico.
Abbiamo deciso (altrettanto ironicamente) di raccogliere la provocazione e pubblicare sul sito il testo di "Bella Ciao", insieme ad alcune informazioni su "Bella Ciao" raccolte su Wikipedia.
Informazioni sulla canzone "Bella Ciao":
- Origine della canzone "Bella Ciao"
- Diffusione della canzone "Bella Ciao"
- Altre versioni della canzone "Bella Ciao"
- Alcune incisioni notevoli della canzone "Bella Ciao"
- Testo della canzone "Bella Ciao"
Origine della canzone "Bella Ciao" "Bella Ciao" è una canzone popolare cantata dai simpatizzanti del movimento partigiano italiano, durante la Resistenza, in piena seconda guerra mondiale, quando si combatteva contro le truppe fasciste e naziste. La circolazione di "Bella ciao" durante la Resistenza è documentata e sembra circoscritta soprattutto in Emilia, fra l'appennino bolognese e le zone della Repubblica partigiana di Montefiorino (sull'appennino modenese, dove si dice che fu composta da un anonimo medico partigiano).
La musica, di autore sconosciuto, viene fatta risalire alla melodia di un canto ottocentesco delle mondine padane, con influenze di altri canti come "Fior di tomba" e "Picchia picchia la porticella".
In questo contesto si nota come l'espressione "bella ciao" indichi la giovinezza che si perde e sfiorisce nel lavoro.
Qualche nostro lettore ci ha ironicamente indicato "Bella Ciao" come Inno del Partito Democratico.
Abbiamo deciso (altrettanto ironicamente) di raccogliere la provocazione e pubblicare sul sito il testo di "Bella Ciao", insieme ad alcune informazioni su "Bella Ciao" raccolte su Wikipedia.
Informazioni sulla canzone "Bella Ciao":
- Origine della canzone "Bella Ciao"
- Diffusione della canzone "Bella Ciao"
- Altre versioni della canzone "Bella Ciao"
- Alcune incisioni notevoli della canzone "Bella Ciao"
- Testo della canzone "Bella Ciao"
Origine della canzone "Bella Ciao" "Bella Ciao" è una canzone popolare cantata dai simpatizzanti del movimento partigiano italiano, durante la Resistenza, in piena seconda guerra mondiale, quando si combatteva contro le truppe fasciste e naziste. La circolazione di "Bella ciao" durante la Resistenza è documentata e sembra circoscritta soprattutto in Emilia, fra l'appennino bolognese e le zone della Repubblica partigiana di Montefiorino (sull'appennino modenese, dove si dice che fu composta da un anonimo medico partigiano).
La musica, di autore sconosciuto, viene fatta risalire alla melodia di un canto ottocentesco delle mondine padane, con influenze di altri canti come "Fior di tomba" e "Picchia picchia la porticella".
Alla mattina appena alzata, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao, alla mattina appena alzata,
devo andare a lavorar..!
A lavorare laggiù in risaia, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao! A lavorare laggiù in risaia
Sotto il sol che picchia giù!
(Probabile testo originale del canto delle mondine alla base di "Bella ciao")
In questo contesto si nota come l'espressione "bella ciao" indichi la giovinezza che si perde e sfiorisce nel lavoro.
Clemente Mastella conferma le dimissioni da ministro della Giustizia («per la mia dignità, per la mia onorabilità, perché non voglio sentirmi della casta») all'indomani dell'ordinanza del gip di Santa Maria Capua Vetere che ha portato agli arresti domiciliari sua moglie, Sandra Lonardo Mastella, ed altri esponenti campani dell'Udeur.
L'omai ex Guardasigilli Mastella assicura comunque l'appoggio esterno dell'Udeur al governo a condizioni ben precise («saremo esigenti, non come prima, accettando compromessi»).
Durante la sua conferenza stampa a Benevento Clemente Mastella sembra anche voler fare un passo indietro rispetto alle dichiarazioni rese ieri alla Camera, invitando (a modo suo...) gli italiani ad avere fiducia nella magistratura («ma di quella seria, non di quei Gip che prima arrestano, e poi dichiarano la propria incompetenza territoriale»).
Oggi pubblichiamo il testo di una canzone del 1989 CCCP che nessuno dei nostri lettori ha proposto come inno del Partito Democratico, ma che nei giorni della tragedia della politica e del consumismo che sta andando in scena nella bellissima città di Napoli e in tutta la Campania, con protagonista la spazzatura, ci fornisce un importante argomento di discussione: la canzone è "Svegliami" dei CCCP.
Venta'anni fa (era il 1989) Giovanni Lindo Ferretti, leader dei CCCP, componeva questa canzone che parla di "questa razza umana che adora gli orologi e non conosce il tempo", che consuma, consuma, consuma...
La tragedia della spazzatura napoletana è soprattutto una tragedia politica, ma la terra ci sta dicendo che adesso è troppo: "ha conati di vomito la terra".
La terra ci sta dicendo che obbiamo consumare meno, dobbiamo "svegliarci".
Il testo di "Svegliami" dei CCCP
Testo del brano "Svegliami" di CCCP
Dall'album Canzoni, preghiere e danze del II millennio (1989)
Oltre un terzo degli appartenenti al gruppo dei deputati afroamericani ("black caucus", "congresso nero") non ha dato il suo sostegno al senatore Barack Obama che potrebbe diventare il primo presidente nero della storia americana, preferendo puntare su Hillary Clinton o John Edwards.
Questa scelta rischia di metterli in contrasto con i loro stessi elettori, dal momento che i sondaggi mostrano come l'elettorato afroamericano sia stia spostando verso il senatore dell'Illinois.
Sono una trentina le persone coinvolte nell'inchiesta culminata negli arresti domiciliari a Sandra Lonardo Mastella, moglie di Clemente Mastella.
I carabinieri hanno eseguito oggi decine di ordinanze di custodia: tra i destinatari vi sarebbero gli assessori regionali dell'Udeur Nocera e Abbamonte; il sindaco di Benevento Pepe, e i consiglieri regionali Errico, capogruppo dell'Udeur, e Ferraro. Nell'ambito dell'inchiesta è stato sospeso il prefetto di Benevento, Urbano.
Anche lo stesso ministro della Giustizia Mastella è indagato nell' ambito dell'inchiesta condotta dalla procura di Santa Maria Capua Vetere. Clemente Mastella risulta indagato, in concorso con il consuocero Carlo Camilleri e gli assessori dell'Udeur Nocera ed Abbamonte, per concorso in concussione ai danni del governatore della Campania, Bassolino. Avrebbero costretto Bassolino ad assicurare la nomina a commissario dell'Asi di Benevento di una persona «liberamente designata da Mastella».
Willer Bordon ha mantenuto la parola e oggi ha consegnato al presidente del Senato una lettera di dimissioni da Senatore della Repubblica.
Bordon spiega nella lettera, consegnata a Marini, che il suo non è un atto di rassegnazione nè aventiniano ma «di testimonianza di chi sente il dovere di difendere le istituzioni dalla deriva di sfiducia che investe la politica».
Willer Bordon, nei giorni scorsi, aveva preannunciato le dimissioni e dichiarato che in futuro si sarebbe occupato di giornalismo politico o avrebbe provato a girare Roma in camper per prepararsi alla candidatura come Sindaco della Capitale.
L'ex governatore del Massachusetts Mitt Romney ha vinto con ampio vantaggio le primarie repubblicane nel Michigan.
La sua vittoria riapre la gara per la nomination repubblicana in vista delle elezioni presidenziali Usa del 4 novembre.
Sul fronte democratico, Hillary Clinton ha vinto senza rivali. Obama e Edwards avevano ritirato il nome dalle schede lasciando ai democratici la scelta tra la Clinton e "uncomitte", cioe' un voto neutrale.
Sbriciolando tutti i pronostici della vigilia, ieri sera Hillary Clinton ha vinto a sorpresa le primarie del New Hampshire.
Sondaggisti e commentatori tv l'hanno subito ribattezzata "la vittoria da effetto lacrime", forse per coprire il flop clamoroso di sondaggi completamente sbagliati.
L’ex first lady Hillary Clinton ha vinto con il 39% dei suffragi, contro il 37 di Obama, il 17% di John Edwards e il 5 % di Bill Richardson. Alla vigilia alcuni sondaggi davano Obama in vantaggio di ben 12 punti percentuali.
Sul fronte repubblicano vince John McCain, 71 anni, eroe del Vietnam, che col 37% dei voti stacca di ben 5 punti Mitt Romney.
La corsa per la Casa Bianca tra i candidati democratici si è aperta con la vittoria in Iowa di Barack Obama. Il giovane senatore nero ha battuto John Edwards e Hillary Clinton, e ha scandito il suo programma: «Il tempo del cambiamento è arrivato: sarò il presidente che riporterà a casa i soldati dall'Iraq, che garantirà la sanità a tutti gli americani e metterà fine ai regali fiscali alle grandi multinazionali».
Obama ha ottenuto un risultato strepitoso conquistando il 37,6 per cento dei consensi degli elettori che si sono reacati ai caucus, assemblee in cui si riunisce e si discute prima di contarsi, mentre Edwards e Clinton sono finiti quasi alla pari (29,8 a 29,5).
Nella sfida tra i candidati repubblicani ha prevalso nettamente l'ex governatore dell'Arkansas Mike Huckabee che con il 34 per cento ha staccato il mormone Mitt Romney (25 per cento) e umiliato l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani, finito soltanto sesto con un misero 4 per cento.
Dopo aver pubblicato nel post precedente il testo completo della Costituzione italiana, passiamo a pubblicare in una serie di post successivi, le varie parti dalle quali è composta la Costituzione italiana.
Iniziamo con i Principi fondamentali della Costituzione italiana.
2008: La costituzione italiana compie sessant'anni!
Pubblichiamo qui il testo completo della Costituzione italiana.
Con la Costituzione italiana inizia il nuovo anno di VeltroniPresidente.it.
Vi ringraziamo per i numerosi attestati di stima ricevuti nel 2007, vi auguriamo tutto il meglio per il 2008 e vi suggeriamo, tra i propositi per il nuovo anno, di aggiungerne uno facile facile da realizzare: rileggere la Costituzione italiana.
Per non dimenticare che: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro"...
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