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Rimborso biglietto elettore emigrante

02-04-2008 @ 16:12,Satira Politica,Admin,Commenti (1)

Pubblichiamo nella sezione "Satira Politica" un commento che è stato inviato da Paolo C.

Probabilmente Paolo ha scritto il commento con la massima serietà, ma il risultato e una pillola di satira politica che vogliamo offrire ai nostri lettori.

Rimborso biglietto elettore emigrante
Salve,
sono un emigrante che paga 140 il biglietto di andata-ritorno da Trieste per tornare a casa a votare.

Lo stato riconoscendo il mio diritto al voto mi regala il 40% dell'intero viaggio, ma non mi basta... posso chiedere a voi i restanti 94?

Grazie.



PD, ottimismo, baristi e scontrini fiscali

02-04-2008 @ 15:57,Satira Politica,Admin,Commenti (0)

Abbiamo ricevuto una brevissima e-mail da Gianni M. (non pubblichiamo il cognome perché non ne abbiamo esplicito consenso) che è troppo carina e "sintetica" per non essere pubblicata.

Pd, ottimismo, baristi e scontrini fiscali
Caro Presidente (Veltroni, ndr),
io sono ottimista e come Lei ho fiducia negli italiani.

Anche il mio barista è ottimista....

.... Da quando è caduto Prodi ha smesso di rilasciarmi lo
scontrino fiscale.

In bocca al lupo
Gianni M.





Vignette

26-02-2008 @ 16:42,Satira Politica,Admin,Commenti (0)

Molti utenti trovano il nostro sito cercando la parola "Vignette" su Google.

Abbiamo dunque pensato di creare un apposito post per permettervi di raggiungere direttamente le vignette pubblicate sul sito.

Vignette di Giannelli sul Corriere
- Le vignette di Giannelli: da gennaio a marzo 2007
- Le vignette di Giannelli: da aprile a giugno 2007
- Le vignette di Giannelli: da luglio a settembre 2007
- Le vignette di Giannelli da ottobre a dicembre 2007


Aggiungiamo inoltre le ultimissime vignette di Giannelli: Gennaio-Febbraio 2008

I bambini sono di sinistra di Claudio Bisio - Il testo

04-02-2008 @ 10:28,Satira Politica,Admin,Commenti (0)

I bambini sono di sinistra di Claudio Bisio - Il testo

Oggi pubblichiamo con piacere il testo che ci è stato richiesto da Francesco dalla provincia di Milano.

Si tratta del testo del monologo di Claudio Bisio "I bambini sono di sinistra".

Agli altri siti che hanno pubblicato il monologo di Claudio Bisio, come PensierieParole.it, sono giunti molti commenti di persone che chiedono di «non etichettare i bambini». I commenti parlano di subdoli tentativi di «classificare politicamente i bambini» o di «etichettare politicamente i bambini».

Noi di VeltroniPresidente.it siamo assolutamente d'accordo: i bambini non sono nè di sinistra nè di destra.

Ma secondo noi "I bambini sono di sinistra" non è affatto un tentativo di etichettare i bambini, ma solo manifesto minimal-satirico della sinistra. Pensare che Claudio Bisio voglia "marchiare" i bambini con il logo della sinistra e quasi come pensare che i comunisti mangiano i bambini: lasciate questi pensieri a Berlusconi, vi prego...

Per capire che Bisio lanci solo una provocazione basta limitarsi a leggere la prima frase del monologo: «I bambini sono di sinistra. Di sinistra, sì, nessun dubbio. Non soltanto per i pugnetti stretti in segno di protesta». Veramente qualcuno pensa che così si "etichettino" i bambini? O forse si etichettano dicendo che: «I bambini sono di sinistra perché fanno i girotondi da tempi non sospetti»?

Io se Simone Cristicchi avesse cantato "Vorrei cantare come Silvio Berlusconi" invece che "Come Biagio Antonacci" noi avrei pensato che Cristicchi avesse inteso plagiare i bambini e i ragazzi italiani a seguire il modello Berlusconi; avrei sono pensato che avesse in mente di presentare un duo a Sanremo con Apicella...

Certo che a questo punto mi viene un dubbio: meglio far sentire ai propri bambini in fasce la filastrocca di "I bambini sono di sinistra" o il cd di Berlusconi e Apicella? Ecco, su questo quesito commentate pure, senza pudore.




Continua

Battute di Roberto Benigni sui politici e politica

01-02-2008 @ 11:39,Satira Politica,Admin,Commenti (0)

Visto il grande successo dell'articolo "Roberto Benigni, Dante Alighieri e i politici", in cui abbiamo stilato la nostra Top Ten delle battute di Roberto Benigni sui politici, con le migliori battute dette da Roberto Benigni durante lo spettacolo del 29 novembre su Raiuno (nel quale Benigni ha recitato il 5° canto dell'Inferno dalla Divina Commedia di Dante Alighieri) abbiamo pensato di raccogliere le migliori battute di Benigni sui politici di sempre.



Roberto Benigni e la politica - Le migliori battute
Roberto Benigni su Andreotti: E' un personaggio edificante, che spinge il pubblico giovane a identificarsi in lui. Farci un film? Sembra che non ceda i diritti. Chiedete a Riina, dice.

Roberto Benigni su Berlinguer: Lo conoscevo bene, l'ho preso anche in braccio, era una persona che sprizzava roba buona.

Roberto Benigni su Berlusconi: Non è un caso che tutti si sono messi a fare i comici e così è uscito un milione di posti di lavoro.

Roberto Benigni su Berlusconi: Berlusconi però è uno che reagisce bene, anche quando c'ha i processi. È uno di carattere, bisogna ammetterlo. Anche questo processo sui fondi neri alle Fiamme Gialle che c'ha ora con Gherardo Colombo farebbe paura a tutti. Ma lui ha dichiarato ai giornali: "No, no, sono tranquillo, sono sereno, la notte dormo come un bambino". Cioè si sveglia ogni tre ore e piange.

Roberto Benigni su Berlusconi: Il partito di Silvio l'ho inventato io. Ci avevano messo cinquant'anni a creare una classe politica di ladri, e Di Pietro in un mese li ha fatti fuori tutti. Bella roba, e noi comici chi si prende più in giro? Così, con Berlusconi, abbiamo deciso di rifare tutto daccapo. Magari ci metteremo sei anni, a ricreare una bella classe politica di ladri e di corrotti, ma poi noi comici torneremo finalmente a lavorare.

Roberto Benigni su Berlusconi: L'uomo che possiede tutto, che se compra "La Repubblica" non va in edicola, ma passa direttamente alla direzione e si porta via anche l'"Espresso" e l'intera Mondadori. Sempre con quel doppiopetto anni Trenta, sembra la parodia di un gangster: Al Cafone.

Roberto Benigni su Berlusconi: Fin da piccolo disse: "O divento presidente del Consiglio o niente". E' riuscito a diventare tutt'è due.

Roberto Benigni su Berlusconi: L'ho conosciuto: gli ho dato la mano, mi ha lasciato tutt'olio, è proprio unto dal Signore, è proprio una cosa tutta unta, gli si mette un po' d'aceto e di sale e viene un'insalata, con Berlusconi, ch'è una cosa eccezionale.

Roberto Benigni su Berlusconi e Mussolini: Quando Clinton chiese a Berlusconi cosa ne pensasse di Mussolini, lui rispose: "Ha fatto delle cose buone"! Ma dico, se neanche di Mussolini si può parlar male, ma che deve fare uno perché si possa parlarne male? Deve stuprare le capre in via Frattina? Che deve fare? Dice "Ha fatto delle cose buone", certamente: anche Adolf Hitler o Stalin, un ponte, una strada l'avranno fatta! Anche il Mostro di Firenze l'avrà detto "Buongiorno" a qualcuno qualche volta.

Roberto Benigni su Boniver: Lasciatemi abbracciare una rarità: un socialista ancora libero!

Roberto Benigni su Bossi: La lega è sacrosanta, a Catanzaro se ne sentiva il bisogno. E poi mi è bastato lo slogan: "La lega ce l'ha duro". Mi ha subito fatto capire la serietà del partito.

Roberto Benigni sul comunismo: Il comunismo viene da se, anche senza Berlinguer. Il comunismo è come prima di farsi la prima sega: si viene a letto, da se. Si fa: Dio bono, cosa mi è successo? Niente, o fanciullo, sei venuto. Quello che non funzionava, ora funziona. Ecco il comunismo. Così il popolo è come un ragazzo prima di farsi la prima sega. S'arriva la mattina da se. Cosa è successo? Niente, o popolo, sei venuto. Quello che non funzionava, ora funziona.

Roberto Benigni su D'Alema e Veltroni: Secondo me sono comunisti. Io sono stato una volta a mangiare a casa loro. M'hanno detto: "Vieni Benigni, vieni che ceniamo coi bambini". Sono andato là e ho capito cosa intendevano. C'era un pentolone enorme, un bollito, mi sono messo a mangiare, ho preso un piedino io, una cosina, è proprio lo zoccolo duro. Ho detto: "Guardate che io non mangio più niente", poi sono andato a pigliare il digestivo da Fini, lui si è bevuto due bicchieri di olio di ricino, due manganellate a testa e ci siamo addormentati.

Roberto Benigni sulla Democrazia Cristiana: Perché si chiama Democrazia Cristiana? Perché vogliono fare i furbi. Democrazia va bene, ma Cristiana? Perché? Come se io, per prendere i voti degli elettricisti, mi chiamassi Democrazia Elettrica.

Roberto Benigni su Destra e sinistra: Certo la destra viene meglio perchè è naturalmente più dotata per suscitare le risate. E' come i carabinieri. Perchè si fanno tante barzellette sui carabinieri e nessuna sui poliziotti? Comunque mi sforzerò anche di sfottere la sinistra. Veltroni-D'Alema: Kennedy contro Molotov. Magari regge.

Roberto Benigni su Fini: L'ho incontrato una volta sola. Fini non è una persona che si possa giudicare avendolo visto una volta sola. E io non ho intenzione di rivederlo.

Roberto Benigni su Marx: Dopo il Giudizio Universale Dio incontra Karl Marx: "Ah, tu sei quello che mi ha dato tutte quelle preoccupazioni nel XX secolo. Visto che hai sempre detto che io non ci sono, sarai condannato a farmi da portinaio. E quando non vorrò essere disturbato sei autorizzato a dire Dio non c'è."
Roberto Benigni sulle mogli dei politici: Le mogli dei politici fanno tutte beneficenza. Per forza! Hanno il senso di colpa per quello che rubano i mariti.

Roberto Benigni sull'Ulivo: Ero a Milano e mi sono fatto prestare la Uno Bianca di Borrelli per venire qui. Tra poco vi devo lasciare perchè alle 18 ho una merenda con Mancuso. Con l'Ulivo ho un rapporto di amore-olio.



Auto-Satira di Clemente Mastella

31-01-2008 @ 12:01,Satira Politica,Admin,Commenti (0)

Abbiamo pensato di raccogliere alcune frasi celebri di Clemente Mastella; frasi che Mastella lascia come testimonianza della sua fibra politica ai posteri.

Avevamo solo un dubbio: in che categoria pubblicare l'articolo sulle frasi più famose (sic!) di Clemente Mastella?

Il dubbio si è sciolto presto: non potevamo che pubblicarle nella sezione "Satira Politica".

Molte frasi di Mastella, infatti, se non si citassero le fonti sembrerebbero inventate da un comico per fare della satira politica su Clemente Mastella.

Non è così: le frasi che seguono sono state veramente pronunciate da Clemente Mastella: si tratta dunque di un fenomeno di auto-satira politica mastelliana.


Auto-satira politica di Clemente Mastella
Clemente Mastella al giudice Maffei, 18 gennaio 2008
«È sconvolgente che un giudice incompetente arresti le persone ammazzando così famiglie. Io posso difendermi pubblicamente attraverso voi giornalisti, però gente come questa comporta drammi umani nelle famiglie. Un giudice che è diventato una macchietta su Youtube.»

Clemente Mastella si rivolge verso alcuni dimostranti che protestavano per la richiesta di trasferimento di De Magistris
«Pensavo foste 50 mila, invece siete cinque stronzi...»
Frase riportata dal Corriere della Sera dell'8 ottobre 2007

Clemente Mastella sulla lealtà politica e sulla fedeltà al Governo Prodi
«A Prodi dico che dal mio gruppo non arriverà nessuno sgarbo. Siamo politici leali.»
Frase riportata dal Corriere Della Sera del 5 ottobre 2007.

Clemente Mastella sullo stipendio dei parlamentari
«Non so se siamo pagati troppo, probabilmente un pò meno del giusto.»
Frase riportata da La Stampa del 3 ottobre 2007

Clemente Mastella sulle "poltrone politiche"
«Non so dove capito. Può darsi pure in quarta fila. L'importante è sedersi. Non perdere mai la sedia.»
Frase riportata dal Corriere della Sera del 7 dicembre 2006

Clemente Mastella sulle dimissioni dal Governo Prodi
«Se l'Udc pensa che io mi dimetta dal Governo vuol dire che non hanno capito la mia idea politica.»
Frase riportata dal Corriere della Sera del 4 dicembre 2006



Si ringrazia il sito PensierieParole.it per le frasi di Clemente Mastella.

Le vignette di Giannelli: da gennaio a marzo 2007

14-12-2007 @ 18:30,Satira Politica,Admin,Commenti (0)

Abbiamo pubblicato in 3 post precedenti i link alle vignette di Giannelli pubblicate sul Corriere della Sera nei mesi di ottobre e novembre 2007, alle vignette di Giannelli pubblicate sul Corriere della Sera nei mesi di luglio, agosto e settembre 2007 e alle vignette di Giannelli pubblicate sul Corriere della Sera nei mesi di aprile, maggio e giugno 2007.

Andando ancora indietro nel tempo concludiamo la pubblicazione dei link alle vignette di Giannello 2007 passando alle vignette di Giannelli da gennaio a marzo 2007 su Flickr



Le vignette di Giannelli: da aprile a giugno 2007

07-12-2007 @ 18:30,Satira Politica,Admin,Commenti (0)

Abbiamo pubblicato in 2 post precedenti i link alle vignette di Giannelli pubblicate sul Corriere della Sera nei mesi di ottobre e novembre 2007 e alle vignette di Giannelli pubblicate sul Corriere della Sera nei mesi di luglio, agosto e settembre 2007.

Andando ancora indietro nel tempo passiamo alle
vignette di Giannelli da aprile a giugno 2007 su Flickr.



Le vignette di Giannelli: da luglio a settembre 2007

30-11-2007 @ 18:30,Satira Politica,Admin,Commenti (0)

Abbiamo pubblicato in un post precedente il link alle vignette di Giannelli pubblicate sul Corriere della Sera nei mesi di ottobre e novembre 2007.

Andando indietro nel tempo passiamo alle
vignette di Giannelli da luglio a settembre 2007 su Flickr.



Roberto Benigni, Dante Alighieri e i politici

30-11-2007 @ 18:28,Satira Politica,Admin,Commenti (0)

Roberto Benigni, Dante Alighieri e i politici...

Ieri sera Roberto Benigni ha recitato il 5° canto dell'Inferno dalla Divina Commedia di Dante Alighieri in prima serata su Raiuno.

Probabilmente le performance di Roberto Benigni nel recitare Dante non valgono un premio Nobel, ma di certo nessun altro artista in Italia potrebbe permettersi di recitare la Divina Commedia in televisione ed essere visto da oltre 10 milioni di telespettatori.

Durante la lettura di Dante tutti ci siamo chiesti quanto la scuola ci sarebbe piaciuta di più se avessimo avuto un professore come Benigni.

Prima di recitare Dante, Benigni non ha rinunciato ad attaccare il mondo della politica con una serie di battute dirompenti.



Continua


    

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