Pubblichiamo con piacere il testo della canzone "Fango" di Jovanotti seguendo il consiglio di Francesco che ci ha scritto:
«Ritengo che in questo momento la canzone che più di ogni altra può essere assunta come nostro Inno (inno del Partito Democratico, ndr) è Fango di Jovanotti. Ascoltate bene le parole: parla di noi e delle nostre speranze. Walter mi raccomando: LARGO AI GIOVANI!!!»
Testo del brano "Fango" di Jovanotti
Dall'album Safari (2008)
Molti lettori ci hanno sottoposto le seguenti domande: Perché pubblicate tanti testi di canzoni? Che connessione c'è tra un sito di informazione e approfondimento politico e i testi delle canzoni? Cosa c'entrano i testi dei CCCP con il PD?
In questo post risponderemo a questi ed altri questi su VeltroniPresidente.it e i testi delle canzoni.
Mossi dall'onesta intellettuale di cui ci vantiamo lo diciamo chiaramente: il primo motivo per cui pubblichiamo i testi delle canzoni e che attirano traffico verso il sito. Come ci dicono le statistiche di accesso al nostro sito, sono molte di più le persone che cercano su internet i testi delle canzoni che quelli che cercano notizie sulla politica. Ovviamente durante le campagne elettorali questa situazione si ribalta, ma normalmente è così: i testi delle canzoni interessano più della politica. Questo almeno sul web ed in particolare in Italia, dove la maggioranza degli utenti di internet è composta da giovani. Ciò non toglie che alcuni utenti che approdano su VeltroniPresidente.it alla ricerca di tesi di canzoni siano poi favorevolmente colpiti da altri contenuti del sito. Le statistiche sul nostro sito web, in particolare quelle relative a pagine di accesso e percorsi di navigazione sul sito, confermano la nostra tesi.
Riassumendo e semplificando: i testi delle canzoni sono un espediente per avvicinare i giovani a temi politici e sociali. Viva la sincerità!
Come sapete abbiamo scritto tanto dell'inno del Partito Democratico e i nostri lettori sembrano molto interessati all'argomento, tanto è vero che i post "L'inno del Partito Democratico" e "E se domani di Mina - Il testo" sono ogni settimana nella classifica dei post più letti del sito.
Dopo l'avvio della campagna elettorale e la scelta dello slogan di Walter Veltroni e del Partito Democratico, "Si può fare", non potevamo esimerci dal pubblicare il testo della canzone "Si può fare" di Angelo Branduardi.
Testo del brano "Si può fare" di Angelo Branduardi
Pubblichiamo con piacere il testo pacifista della canzone "Il Mio Nome E' Mai Più" di Lorenzo Jovanotti, Luciano Ligabue e Piero Pelù.
E con altrettanto piacere raccogliamo l'invito ad includere "Il Mio Nome E' Mai Più" nel prossimo sondaggio sulla scelta dell'"inno del Partito Democratico".
Testo del brano "Il Mio Nome E' Mai Più" di Jovanotti, Ligabue e Piero Pelù (1999)
Spesso dagli utenti di internet ci giungono richieste provocatorie. Noi le accogliamo sempre con piacere: chi ci segue con assiduità lo sa: siamo per la libertà di parola e di espressione, sempre e comunque (e con chiunque).
Alessia da Genova ci fa una richiesta veramente bizzarra: pubblicare il testo del suo concittadino Fabrizio De André (non sappiamo cosa avresti pensato di questo sito e della Rete in generale, forse tutto il male possibile, ma comunque, Fabrizio, grazie per tutto ciò che ci hai lasciato) e dedicarlo a Romano Prodi (o meglio al governo Prodi).
Alessia non ha motivato la sua richiesta e quindi preferiamo non entrare nel dettaglio delle motivazioni che la hanno spinta a questa scelta; comunque sia pubblichiamo con piacere il testo della canzone "Il Testamento" di Fabrizio De André (in realtà avremmo pubblicato con piacere qualunque testo di De André).
Poichè molte frasi della canzone potrebbero in qualche modo essere ricondotte a Prodi e al suo governo (nel bene e nel male) ci piacerebbe che ognuno di voi ci indicasse il verso che più gli fa pensare a Prodi e al suo governo.
Magari non è post(o) adatto, ma approfittiamo dell'occasione per esprimere brevemente la nostra opinione politica su Prodi: secondo noi ha fatto molto meglio di quanto la stragande maggioranza degli elettori (anche di centrosinistra) ritiene e dal nostro punto di vista non è affatto pronto a scrivere il suo "testamento". Secondi noi Prodi non è morto... e se è morto resusciterà. Speriamo che anche lui possa dare una mano a Walter Veltroni.
Testo del brano "Il Testamento" di Fabrizio De André (1968)
Qualche visitatore ci ha chiesto mil testo della canzone CCCP dei CCCP, dall'album "Affinità divergenze tra il compagno Togliatti e noi (del conseguimento della maggiore età)".
Eccovi accontentati!
Testo del brano "CCCP" dei CCCP - Fedeli alla linea
Dall'album "Affinità divergenze tra il compagno Togliatti e noi (del conseguimento della maggiore età)"
Tra le varie canzoni candidate dai nostri lettori come inno del Partito Democratico c'è "Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano. Probabilmente non è la canzone adatta a diventare l'inno del PD, ma è un testo troppo interessante per non essere pubblicato dal nostro sito web.
Stavamo solo aspettando il momento giusto...
21 Gennaio 2008: quale momento migliore di questo? Stiamo vivendo giorni di degrado assoluto della politica nazionale ed internazionale, con Mastella "perseguitato" dalla magistratuta, Bassolino "sommerso" dai rifiuti, Cuffaro che prende 5 anni e (ha sostenuto qualche "malizioso") festeggia, Hillary Clinton che vince perché piange, Sarkosy che si fa fotografare in jeans ascellari e regala a Carla Bruni lo stesso anello di Cecilià...
Non può esistere momento miglore di questo per pubblicare il testo della canzone "Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano e dedicarlo a tutti gli italiani (ma non solo, ci sarebbero anche i francesi, gli americani, i russi...).
Testo del brano "Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano
Singolo 45 giri (1975)
Qualche nostro lettore ci ha ironicamente indicato "Bella Ciao" come Inno del Partito Democratico.
Abbiamo deciso (altrettanto ironicamente) di raccogliere la provocazione e pubblicare sul sito il testo di "Bella Ciao", insieme ad alcune informazioni su "Bella Ciao" raccolte su Wikipedia.
Informazioni sulla canzone "Bella Ciao":
- Origine della canzone "Bella Ciao"
- Diffusione della canzone "Bella Ciao"
- Altre versioni della canzone "Bella Ciao"
- Alcune incisioni notevoli della canzone "Bella Ciao"
- Testo della canzone "Bella Ciao"
Origine della canzone "Bella Ciao" "Bella Ciao" è una canzone popolare cantata dai simpatizzanti del movimento partigiano italiano, durante la Resistenza, in piena seconda guerra mondiale, quando si combatteva contro le truppe fasciste e naziste. La circolazione di "Bella ciao" durante la Resistenza è documentata e sembra circoscritta soprattutto in Emilia, fra l'appennino bolognese e le zone della Repubblica partigiana di Montefiorino (sull'appennino modenese, dove si dice che fu composta da un anonimo medico partigiano).
La musica, di autore sconosciuto, viene fatta risalire alla melodia di un canto ottocentesco delle mondine padane, con influenze di altri canti come "Fior di tomba" e "Picchia picchia la porticella".
In questo contesto si nota come l'espressione "bella ciao" indichi la giovinezza che si perde e sfiorisce nel lavoro.
Qualche nostro lettore ci ha ironicamente indicato "Bella Ciao" come Inno del Partito Democratico.
Abbiamo deciso (altrettanto ironicamente) di raccogliere la provocazione e pubblicare sul sito il testo di "Bella Ciao", insieme ad alcune informazioni su "Bella Ciao" raccolte su Wikipedia.
Informazioni sulla canzone "Bella Ciao":
- Origine della canzone "Bella Ciao"
- Diffusione della canzone "Bella Ciao"
- Altre versioni della canzone "Bella Ciao"
- Alcune incisioni notevoli della canzone "Bella Ciao"
- Testo della canzone "Bella Ciao"
Origine della canzone "Bella Ciao" "Bella Ciao" è una canzone popolare cantata dai simpatizzanti del movimento partigiano italiano, durante la Resistenza, in piena seconda guerra mondiale, quando si combatteva contro le truppe fasciste e naziste. La circolazione di "Bella ciao" durante la Resistenza è documentata e sembra circoscritta soprattutto in Emilia, fra l'appennino bolognese e le zone della Repubblica partigiana di Montefiorino (sull'appennino modenese, dove si dice che fu composta da un anonimo medico partigiano).
La musica, di autore sconosciuto, viene fatta risalire alla melodia di un canto ottocentesco delle mondine padane, con influenze di altri canti come "Fior di tomba" e "Picchia picchia la porticella".
Alla mattina appena alzata, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao, alla mattina appena alzata,
devo andare a lavorar..!
A lavorare laggiù in risaia, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao! A lavorare laggiù in risaia
Sotto il sol che picchia giù!
(Probabile testo originale del canto delle mondine alla base di "Bella ciao")
In questo contesto si nota come l'espressione "bella ciao" indichi la giovinezza che si perde e sfiorisce nel lavoro.
Oggi pubblichiamo il testo di una canzone del 1989 CCCP che nessuno dei nostri lettori ha proposto come inno del Partito Democratico, ma che nei giorni della tragedia della politica e del consumismo che sta andando in scena nella bellissima città di Napoli e in tutta la Campania, con protagonista la spazzatura, ci fornisce un importante argomento di discussione: la canzone è "Svegliami" dei CCCP.
Venta'anni fa (era il 1989) Giovanni Lindo Ferretti, leader dei CCCP, componeva questa canzone che parla di "questa razza umana che adora gli orologi e non conosce il tempo", che consuma, consuma, consuma...
La tragedia della spazzatura napoletana è soprattutto una tragedia politica, ma la terra ci sta dicendo che adesso è troppo: "ha conati di vomito la terra".
La terra ci sta dicendo che obbiamo consumare meno, dobbiamo "svegliarci".
Il testo di "Svegliami" dei CCCP
Testo del brano "Svegliami" di CCCP
Dall'album Canzoni, preghiere e danze del II millennio (1989)
Il sito VeltroniPresidente.it, pur sostenendo apertamente la candidatura di Walter Veltroni alla presidenza del Consiglio, non è sovvenzionato dal Partito democratico o da altri partiti politici e non è in alcun modo collegato con partiti politici.