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"Fango" di Jovanotti - Il testo

14-02-2008 @ 13:33,Testi Canzoni,Admin,Commenti (0)

Pubblichiamo con piacere il testo della canzone "Fango" di Jovanotti seguendo il consiglio di Francesco che ci ha scritto:

«Ritengo che in questo momento la canzone che più di ogni altra può essere assunta come nostro Inno (inno del Partito Democratico, ndr) è Fango di Jovanotti. Ascoltate bene le parole: parla di noi e delle nostre speranze. Walter mi raccomando: LARGO AI GIOVANI!!!»

Testo del brano "Fango" di Jovanotti
Dall'album Safari (2008)



"Fango" di Jovanotti
Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango



Testi delle canzoni: perchè pubblicarli?

14-02-2008 @ 11:53,Testi Canzoni,Admin,Commenti (1)

Molti lettori ci hanno sottoposto le seguenti domande:
Perché pubblicate tanti testi di canzoni?
Che connessione c'è tra un sito di informazione e approfondimento politico e i testi delle canzoni?
Cosa c'entrano i testi dei CCCP con il PD?

In questo post risponderemo a questi ed altri questi su VeltroniPresidente.it e i testi delle canzoni.

Mossi dall'onesta intellettuale di cui ci vantiamo lo diciamo chiaramente: il primo motivo per cui pubblichiamo i testi delle canzoni e che attirano traffico verso il sito. Come ci dicono le statistiche di accesso al nostro sito, sono molte di più le persone che cercano su internet i testi delle canzoni che quelli che cercano notizie sulla politica. Ovviamente durante le campagne elettorali questa situazione si ribalta, ma normalmente è così: i testi delle canzoni interessano più della politica. Questo almeno sul web ed in particolare in Italia, dove la maggioranza degli utenti di internet è composta da giovani. Ciò non toglie che alcuni utenti che approdano su VeltroniPresidente.it alla ricerca di tesi di canzoni siano poi favorevolmente colpiti da altri contenuti del sito. Le statistiche sul nostro sito web, in particolare quelle relative a pagine di accesso e percorsi di navigazione sul sito, confermano la nostra tesi.

Riassumendo e semplificando: i testi delle canzoni sono un espediente per avvicinare i giovani a temi politici e sociali. Viva la sincerità!

In merito alla pubblicazione dei testi delle canzoni abbiamo fatto scelte precise:
- Non pubblicare testi di canzoni in lingua inglese per motivi di copyright (chi fosse interessato ad un approfondimento sul copyright sui testi delle canzoni può leggere il post: "Il copyright sui testi delle canzoni e la SIAE".
- Pubblicare testi di canzoni che possano essere scelte come inno del partito democratico, come "E se domani" di Mina o "Si può fare" di Angelo Branduardi.
- Pubblicare testi di canzoni che possano in qualche modo rappresentare ideali del Partito Democratico, come "Il mio nome è mai più" di Jovanotti, Ligabue, Pelù o "Pensa" di Fabrizio Moro.
- Pubblicare testi di canzoni con parole particolarmente significative, come "Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano o "Svegliami" dei CCCP.
- Pubblicare alcuni testi richiesti dagli utenti di VeltroniPresidente.it, come "Il Testamento" di Fabrizio De André o "Bella Ciao".

Con questo speriamo di aver risposto alle vostre domande su VeltroniPresidente.it e il testi delle canzoni.

A proposito: qui trovate gli ultimi testi delle canzoni pubblicati su VeltroniPresidente.it.

"Si può fare" di Angelo Branduardi - Il testo

12-02-2008 @ 11:05,Testi Canzoni,Admin,Commenti (0)

Come sapete abbiamo scritto tanto dell'inno del Partito Democratico e i nostri lettori sembrano molto interessati all'argomento, tanto è vero che i post "L'inno del Partito Democratico" e "E se domani di Mina - Il testo" sono ogni settimana nella classifica dei post più letti del sito.

Dopo l'avvio della campagna elettorale e la scelta dello slogan di Walter Veltroni e del Partito Democratico, "Si può fare", non potevamo esimerci dal pubblicare il testo della canzone "Si può fare" di Angelo Branduardi.

Testo del brano "Si può fare" di Angelo Branduardi



"Si può fare" di Angelo Branduardi
Si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare.
Si può fare, si può fare
puoi correre o volare
puoi cantare, puoi gridare
puoi vendere e comprare
puoi rubare e regalare
puoi piangere e ballare.

Si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare
puoi volere, puoi lottare
fermarti e rinunciare.

Si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare
si può crescere o cambiare
continuare a navigare.

Si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare.
Si può fare, si può fare
partire e ritornare
puoi tradire e conquistare
puoi dire poi negare
puoi giocare e lavorare
odiare e poi amare.

Si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare
puoi volere, puoi lottare
fermarti e rinunciare.

Si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare
si può crescere o cambiare
continuare a navigare.

Si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare.
Si può fare, si può fare
mangiare e digiunare
puoi dormire, puoi soffrire
puoi ridere e sognare
puoi cadere, puoi sbagliare
e poi ricominciare.

Si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare
puoi volere, puoi lottare
fermarti e rinunciare.

Si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare
si può crescere o cambiare
continuare a navigare.

Si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare.
Si può fare, si può fare
partire e ritornare
e poi ricominciare.

Si può fare, si può fare
puoi correre e volare
si può piangere e ballare
continuare a navigare.

Si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare.
Si può fare, si può fare
puoi chiedere e trovare
insegnare e raccontare
puoi fingere e mentire
poi distruggere, incendiare
e ancora riprovare.

Si può fare, si può fare
Si può fare, si può fare
Si può fare, si può fare
Si può fare, si può fare




"Il Mio Nome E' Mai Più" di Jovanotti, Ligabue, Pelù - Il testo

03-02-2008 @ 09:57,Testi Canzoni,Admin,Commenti (0)

Pubblichiamo con piacere il testo pacifista della canzone "Il Mio Nome E' Mai Più" di Lorenzo Jovanotti, Luciano Ligabue e Piero Pelù.

E con altrettanto piacere raccogliamo l'invito ad includere "Il Mio Nome E' Mai Più" nel prossimo sondaggio sulla scelta dell'"inno del Partito Democratico".

Testo del brano "Il Mio Nome E' Mai Più" di Jovanotti, Ligabue e Piero Pelù (1999)



"Il Mio Nome E' Mai Più" di Jovanotti, Ligabue e Piero Pelù
Io non lo so chi c'ha ragione e chi no
se è una questione di etnia, di economia,
oppure solo pazzia: difficile saperlo.
Quello che so è che non è fantasia
e che nessuno c'ha ragione e così sia,
e pochi mesi ad un giro di boa
per voi così moderno

C'era una volta la mia vita
c'era una volta la mia casa
c'era una volta e voglio che sia ancora.
E voglio il nome di chi si impegna
a fare i conti con la propria vergogna.
Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...


Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo
c'è stato un tempo in cui io credevo
che arruolandomi in aviazione
avrei girato il mondo
e fatto bene alla mia gente
(e) fatto qualcosa di importante.
In fondo a me, a me piaceva volare...

C'era una volta un aeroplano
un militare americano
c'era una volta il gioco di un bambino.
E voglio i nomi di chi ha mentito
di chi ha parlato di una guerra giusta
io non le lancio più le vostre sante bombe,
bombe, bombe, bombe, BOMBE!

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...


Io dico si dico si può
sapere convivere è dura già, lo so.
Ma per questo il compromesso
è la strada del mio crescere.
E dico si al dialogo
perchè la pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che dà un peso al nostro vivere,
vivere, vivere.
Io dico si dico si può
cercare pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che darà forza al nostro vivere.

Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...




"Il Testamento" di Fabrizio De André - Il testo

02-02-2008 @ 11:12,Testi Canzoni,Admin,Commenti (0)

Spesso dagli utenti di internet ci giungono richieste provocatorie. Noi le accogliamo sempre con piacere: chi ci segue con assiduità lo sa: siamo per la libertà di parola e di espressione, sempre e comunque (e con chiunque).

Alessia da Genova ci fa una richiesta veramente bizzarra: pubblicare il testo del suo concittadino Fabrizio De André (non sappiamo cosa avresti pensato di questo sito e della Rete in generale, forse tutto il male possibile, ma comunque, Fabrizio, grazie per tutto ciò che ci hai lasciato) e dedicarlo a Romano Prodi (o meglio al governo Prodi).

Alessia non ha motivato la sua richiesta e quindi preferiamo non entrare nel dettaglio delle motivazioni che la hanno spinta a questa scelta; comunque sia pubblichiamo con piacere il testo della canzone "Il Testamento" di Fabrizio De André (in realtà avremmo pubblicato con piacere qualunque testo di De André).

Poichè molte frasi della canzone potrebbero in qualche modo essere ricondotte a Prodi e al suo governo (nel bene e nel male) ci piacerebbe che ognuno di voi ci indicasse il verso che più gli fa pensare a Prodi e al suo governo.

Magari non è post(o) adatto, ma approfittiamo dell'occasione per esprimere brevemente la nostra opinione politica su Prodi: secondo noi ha fatto molto meglio di quanto la stragande maggioranza degli elettori (anche di centrosinistra) ritiene e dal nostro punto di vista non è affatto pronto a scrivere il suo "testamento". Secondi noi Prodi non è morto... e se è morto resusciterà. Speriamo che anche lui possa dare una mano a Walter Veltroni.

Testo del brano "Il Testamento" di Fabrizio De André (1968)


"Il Testamento" di Fabrizio De André
Quando la morte mi chiamerà
forse qualcuno protesterà
dopo aver letto nel testamento
quel che gli lascio in eredità
non maleditemi non serve a niente
tanto all'inferno ci sarò già

ai protettori delle battone
lascio un impiego da ragioniere
perché provetti nel loro mestiere
rendano edotta la popolazione

ad ogni fine di settimana
sopra la rendita di una puttana
ad ogni fine di settimana
sopra la rendita di una puttana

voglio lasciare a Bianca Maria
che se ne frega della decenza
un attestato di benemerenza
che al matrimonio le spiani la via

con tanti auguri per chi c'è caduto
di conservarsi felice e cornuto
con tanti auguri per chi c'è caduto
di conservarsi felice e cornuto

sorella morte lasciami il tempo
di terminare il mio testamento
lasciami il tempo di salutare
di riverire di ringraziare
tutti gli artefici del girotondo
intorno al letto di un moribondo

signor becchino mi ascolti un poco
il suo lavoro a tutti non piace
non lo consideran tanto un bel gioco
coprir di terra chi riposa in pace

ed è per questo che io mi onoro
nel consegnarle la vanga d'oro
ed è per questo che io mi onoro
nel consegnarle la vanga d'oro

per quella candida vecchia contessa
che non si muove più dal mio letto
per estirparmi l'insana promessa
di riservarle i miei numeri al lotto

non vedo l'ora di andar fra i dannati
per rivelarglieli tutti sbagliati
non vedo l'ora di andar fra i dannati
per rivelarglieli tutti sbagliati

quando la morte mi chiederà
di restituirle la libertà
forse una lacrima forse una sola
sulla mia tomba si spenderà
forse un sorriso forse uno solo
dal mio ricordo germoglierà

se dalla carne mia già corrosa
dove il mio cuore ha battuto un tempo
dovesse nascere un giorno una rosa
la do alla donna che mi offrì il suo pianto

per ogni palpito del suo cuore
le rendo un petalo rosso d'amore
per ogni palpito del suo cuore
le rendo un petalo rosso d'amore

a te che fosti la più contesa
la cortigiana che non si dà a tutti
ed ora all'angolo di quella chiesa
offri le immagini ai belli ed ai brutti

lascio le note di questa canzone
canto il dolore della tua illusione
a te che sei costretta per tirare avanti
costretta a vendere Cristo e i santi

quando la morte mi chiamerà
nessuno al mondo si accorgerà
che un uomo è morto senza parlare
senza sapere la verità
che un uomo è morto senza pregare
fuggendo il peso della pietà

cari fratelli dell'altra sponda
cantammo in coro già sulla terra
amammo tutti l'identica donna
partimmo in mille per la stessa guerra
questo ricordo non vi consoli
quando si muore si muore si muore soli
questo ricordo non vi consoli
quando si muore si muore soli.



"CCCP" dei CCCP - Fedeli alla linea - Il testo

28-01-2008 @ 11:26,Testi Canzoni,Admin,Commenti (0)

Qualche visitatore ci ha chiesto mil testo della canzone CCCP dei CCCP, dall'album "Affinità divergenze tra il compagno Togliatti e noi (del conseguimento della maggiore età)".

Eccovi accontentati!

Testo del brano "CCCP" dei CCCP - Fedeli alla linea
Dall'album "Affinità divergenze tra il compagno Togliatti e noi (del conseguimento della maggiore età)"


"CCCP" dei CCCP - Fedeli alla linea
Come una malattia della pelle localizzata
o una irripetibile chance
un disturbo residuo
pravda pravda
rude pravo
tribuna ludu
KGB KGB
altro che nuovo
nuovo sensazionale
afferrare l'occasione propizia
indicare con una crocetta la qualità
la quantità desiderata
fedeli alla linea
fedeli alla linea
fedeli alla linea
CCCP CCCP
fedeli alla linea anche quando non c'è
quando l'imperatore è malato
quando muore o è dubbioso
o è perplesso
fedeli alla linea e la linea non c'è
fedeli alla linea e la linea non c'è
fedeli alla linea
fedeli alla linea
fedeli alla linea
CCCP CCCP
altro che nuovo
nuovo



"Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano - Il testo

20-01-2008 @ 15:17,Testi Canzoni,Admin,Commenti (0)

Tra le varie canzoni candidate dai nostri lettori come inno del Partito Democratico c'è "Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano. Probabilmente non è la canzone adatta a diventare l'inno del PD, ma è un testo troppo interessante per non essere pubblicato dal nostro sito web.

Stavamo solo aspettando il momento giusto...

21 Gennaio 2008: quale momento migliore di questo? Stiamo vivendo giorni di degrado assoluto della politica nazionale ed internazionale, con Mastella "perseguitato" dalla magistratuta, Bassolino "sommerso" dai rifiuti, Cuffaro che prende 5 anni e (ha sostenuto qualche "malizioso") festeggia, Hillary Clinton che vince perché piange, Sarkosy che si fa fotografare in jeans ascellari e regala a Carla Bruni lo stesso anello di Cecilià...

Non può esistere momento miglore di questo per pubblicare il testo della canzone "Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano e dedicarlo a tutti gli italiani (ma non solo, ci sarebbero anche i francesi, gli americani, i russi...).

Testo del brano "Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano
Singolo 45 giri (1975)




"Con Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano
Chi vive in baracca, chi suda il salario
chi ama l'amore e i sogni di gloria
chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria
Chi mangia una volta, chi tira al bersaglio
chi vuole l'aumento, chi gioca a Sanremo
chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno
Chi ama la zia chi va a Porta Pia
chi trova scontato, chi come ha trovato
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh...
Chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo
chi gioca coi fili chi ha fatto l'indiano
chi fa il contadino, chi spazza i cortili
chi ruba, chi lotta, chi ha fatto la spia
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh...
Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca
chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori
chi legge la mano, chi regna sovrano
chi suda, chi lotta, chi mangia una volta
chi gli manca la casa, chi vive da solo
chi prende assai poco, chi gioca col fuoco
chi vive in Calabria, chi vive d'amore
chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta
chi arriva agli ottanta, chi muore al lavoro
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu
Chi è assicurato, chi è stato multato
chi possiede ed è avuto, chi va in farmacia
chi è morto di invidia o di gelosia
chi ha torto o ragione,chi è Napoleone
chi grida "al ladro!", chi ha l'antifurto
chi ha fatto un bel quadro, chi scrive sui muri
chi reagisce d'istinto, chi ha perso, chi ha vinto
chi mangia una volta,chi vuole l'aumento
chi cambia la barca felice e contento
chi come ha trovato,chi tutto sommato
chi sogna i milioni, chi gioca d'azzardo
chi parte per Beirut e ha in tasca un miliardo
chi è stato multato, chi odia i terroni
chi canta Prévert, chi copia Baglioni
chi fa il contadino, chi ha fatto la spia
chi è morto d'invidia o di gelosia
chi legge la mano, chi vende amuleti
chi scrive poesie, chi tira le reti
chi mangia patate, chi beve un bicchiere
chi solo ogni tanto, chi tutte le sere
na na na na na na na na na
Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh,
ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh, uh uh...



Il testo di "Bella Ciao". La diffusione, le versioni, le incisioni della canzone

18-01-2008 @ 18:09,Testi Canzoni,Admin,Commenti (0)

Qualche nostro lettore ci ha ironicamente indicato "Bella Ciao" come Inno del Partito Democratico.

Abbiamo deciso (altrettanto ironicamente) di raccogliere la provocazione e pubblicare sul sito il testo di "Bella Ciao", insieme ad alcune informazioni su "Bella Ciao" raccolte su Wikipedia.

Informazioni sulla canzone "Bella Ciao":
- Origine della canzone "Bella Ciao"
- Diffusione della canzone "Bella Ciao"
- Altre versioni della canzone "Bella Ciao"
- Alcune incisioni notevoli della canzone "Bella Ciao"
- Testo della canzone "Bella Ciao"


Origine della canzone "Bella Ciao"
"Bella Ciao" è una canzone popolare cantata dai simpatizzanti del movimento partigiano italiano, durante la Resistenza, in piena seconda guerra mondiale, quando si combatteva contro le truppe fasciste e naziste. La circolazione di "Bella ciao" durante la Resistenza è documentata e sembra circoscritta soprattutto in Emilia, fra l'appennino bolognese e le zone della Repubblica partigiana di Montefiorino (sull'appennino modenese, dove si dice che fu composta da un anonimo medico partigiano).

La musica, di autore sconosciuto, viene fatta risalire alla melodia di un canto ottocentesco delle mondine padane, con influenze di altri canti come "Fior di tomba" e "Picchia picchia la porticella".

Bella Caio
Alla mattina appena alzata, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao, alla mattina appena alzata,
devo andare a lavorar..!




Canto delle mondine alla base di Bella ciao
A lavorare laggiù in risaia, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao! A lavorare laggiù in risaia
Sotto il sol che picchia giù!



In questo contesto si nota come l'espressione "bella ciao" indichi la giovinezza che si perde e sfiorisce nel lavoro.

Continua

Bella Ciao: il testo e la storia della canzone

18-01-2008 @ 17:39,Testi Canzoni,Admin,Commenti (0)

Qualche nostro lettore ci ha ironicamente indicato "Bella Ciao" come Inno del Partito Democratico.

Abbiamo deciso (altrettanto ironicamente) di raccogliere la provocazione e pubblicare sul sito il testo di "Bella Ciao", insieme ad alcune informazioni su "Bella Ciao" raccolte su Wikipedia.

Informazioni sulla canzone "Bella Ciao":
- Origine della canzone "Bella Ciao"
- Diffusione della canzone "Bella Ciao"
- Altre versioni della canzone "Bella Ciao"
- Alcune incisioni notevoli della canzone "Bella Ciao"
- Testo della canzone "Bella Ciao"

Origine della canzone "Bella Ciao"
"Bella Ciao" è una canzone popolare cantata dai simpatizzanti del movimento partigiano italiano, durante la Resistenza, in piena seconda guerra mondiale, quando si combatteva contro le truppe fasciste e naziste. La circolazione di "Bella ciao" durante la Resistenza è documentata e sembra circoscritta soprattutto in Emilia, fra l'appennino bolognese e le zone della Repubblica partigiana di Montefiorino (sull'appennino modenese, dove si dice che fu composta da un anonimo medico partigiano).

La musica, di autore sconosciuto, viene fatta risalire alla melodia di un canto ottocentesco delle mondine padane, con influenze di altri canti come "Fior di tomba" e "Picchia picchia la porticella".


Alla mattina appena alzata, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao, alla mattina appena alzata,
devo andare a lavorar..!




A lavorare laggiù in risaia, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao! A lavorare laggiù in risaia
Sotto il sol che picchia giù!


(Probabile testo originale del canto delle mondine alla base di "Bella ciao")

In questo contesto si nota come l'espressione "bella ciao" indichi la giovinezza che si perde e sfiorisce nel lavoro.

Continua

"Svegliami" dei CCCP - Il testo

17-01-2008 @ 11:47,Testi Canzoni,Admin,Commenti (4)

Oggi pubblichiamo il testo di una canzone del 1989 CCCP che nessuno dei nostri lettori ha proposto come inno del Partito Democratico, ma che nei giorni della tragedia della politica e del consumismo che sta andando in scena nella bellissima città di Napoli e in tutta la Campania, con protagonista la spazzatura, ci fornisce un importante argomento di discussione: la canzone è "Svegliami" dei CCCP.

Venta'anni fa (era il 1989) Giovanni Lindo Ferretti, leader dei CCCP, componeva questa canzone che parla di "questa razza umana che adora gli orologi e non conosce il tempo", che consuma, consuma, consuma...

La tragedia della spazzatura napoletana è soprattutto una tragedia politica, ma la terra ci sta dicendo che adesso è troppo: "ha conati di vomito la terra".

La terra ci sta dicendo che obbiamo consumare meno, dobbiamo "svegliarci".


Il testo di "Svegliami" dei CCCP

Testo del brano "Svegliami" di CCCP
Dall'album Canzoni, preghiere e danze del II millennio (1989)



"Svegliami" dei CCCP
Svegliami

(perizia psichiatrica nazionalpopolare)

Sezionatori d'anime giocano con il bisturi
Maggioranze boriose cercano furbi e stupidi
Sobillano i malvagi aizzano i violenti
E gli invidiosi indispongono

Intanto Paolo VI non c'è più
E' morto Berlinguer
Qualcuno ha l'AIDS
Qualcuno il PRE
Qualcuno è POST senza essere mai stato niente

Niente!

Cerco le qualità che non rendono
In questa razza umana
Che adora gli orologi
E non conosce il tempo

Cerco le qualità che non valgono
In questa età di mezzo

Ha conati di vomito la terra
E si stravolge il cielo con le stelle
E non c'è modo di fuggire
E non c'è modo di fuggire mai
Mai!

Svegliami svegliami svegliami...

Io sono perso sono confuso
Tu fammi posto allarga le braccia
Dedicami la tua notte
La notte successiva
E un'altra ancora
Dedicami i tuoi giorni
Dedicami le tue notti
Oggi domani ancora
Stringimi forte coprimi avvolgimi
Di caldo fiato scaldami di saliva rinfrescami
Vorrei morire oraaa!

Intanto Paolo VI non c'è più
E' morto Berlinguer
Qualcuno ha l'AIDS
Qualcuno il PRE
Qualcuno è POST senza essere mai stato niente

E trema e vomita la terra
Si capovolge il cielo con le stelle
E non c'è modo di fuggire
E non c'è modo di fuggire mai mai

Svegliami svegliami svegliami...

Vieni vieni vieni vieni (E trema e vomita la terra)
Vieni vieni vieni vieni (Si capovolge il cielo con le stelle)
Vieni vieni vieni vieni (Arde di sete e vomita la terra)
Vieni vieni vieni vieni




    

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