Bella Ciao: il testo e la storia della canzone
Qualche nostro lettore ci ha ironicamente indicato "Bella Ciao" come Inno del Partito Democratico.
Abbiamo deciso (altrettanto ironicamente) di raccogliere la provocazione e pubblicare sul sito il testo di "Bella Ciao", insieme ad alcune informazioni su "Bella Ciao" raccolte su Wikipedia.
Informazioni sulla canzone "Bella Ciao":
- Origine della canzone "Bella Ciao"
- Diffusione della canzone "Bella Ciao"
- Altre versioni della canzone "Bella Ciao"
- Alcune incisioni notevoli della canzone "Bella Ciao"
- Testo della canzone "Bella Ciao"
Origine della canzone "Bella Ciao"
"Bella Ciao" è una canzone popolare cantata dai simpatizzanti del movimento partigiano italiano, durante la Resistenza, in piena seconda guerra mondiale, quando si combatteva contro le truppe fasciste e naziste. La circolazione di "Bella ciao" durante la Resistenza è documentata e sembra circoscritta soprattutto in Emilia, fra l'appennino bolognese e le zone della Repubblica partigiana di Montefiorino (sull'appennino modenese, dove si dice che fu composta da un anonimo medico partigiano).
La musica, di autore sconosciuto, viene fatta risalire alla melodia di un canto ottocentesco delle mondine padane, con influenze di altri canti come "Fior di tomba" e "Picchia picchia la porticella".
Alla mattina appena alzata, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao, alla mattina appena alzata,
devo andare a lavorar..!
A lavorare laggiù in risaia, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao! A lavorare laggiù in risaia
Sotto il sol che picchia giù!
(Probabile testo originale del canto delle mondine alla base di "Bella ciao")
In questo contesto si nota come l'espressione "bella ciao" indichi la giovinezza che si perde e sfiorisce nel lavoro.
Diffusione della canzone "Bella Ciao"
La popolarità di "Bella ciao" ebbe inizio a metà del Novecento, in occasione dei numerosi "Festival mondiali della gioventù comunista" che si tennero in varie città fra cui Berlino, Praga, e Vienna, dove essa fu cantata, con successo, dai delegati italiani, e quindi tradotta in tutte le lingue del mondo dagli altri delegati stranieri.
Questo canto raggiunse una grandissima diffusione di massa negli anni sessanta, soprattutto durante le manifestazioni operaie-studentesche del Sessantotto. Le prime incisioni di questa versione partigiana si devono alla cantastorie italiana di origine emiliana Giovanna Daffini e al cantautore francese di origine toscana Yves Montand. La diffusione di "Bella Ciao" si deve anche a Gaber, Monti e Margot, che la cantarono nella trasmissione televisiva "Canzoniere".
Altre versioni della canzone "Bella Ciao"
"Bella Ciao" oggi è molto diffusa tra i movimenti di Resistenza in tutto il mondo, dove è stata portata da militanti italiani. Ad esempio è cantata da molte comunità zapatiste in Chiapas, naturalmente eseguita in lingua spagnola. A Cuba è cantata nei campeggi dei Pionieri, mettendo la parola "guerrillero" al posto della parola "partigiano".
Nella sua storia recente, dal 1968 in poi, questa canzone è stata spesso considerata alla stregua di un inno ufficiale dei movimenti comunisti o anarchici. Un versione sessantottina aggiungeva una finale che recitava: "Era rossa la sua bandiera... c'era scritto libertà". Pur essendo il movimento partigiano antifascista in parte riconducibile a questo tipo di ideologie (ma era cantata anche dai gruppi partigiani cattolici e liberali), è anche vero che questa ballata popolare inneggia alla libertà in senso generale, senza riferimento ad alcun tipo di schieramento politico o partitico. Per questo motivi ancora oggi ispira autori italiani e stranieri, ed è utilizzata in numerose occasioni, anche non direttamente collegate alla Resistenza.
Alcune incisioni notevoli della canzone "Bella Ciao"
1965 Milva in "Bella Ciao" (sia la versione delle mondine e quella dei partigiani) e in "Canti della libertà"
1993 La Banda Bassotti e The Gang in "Bella Ciao"
1994 Modena City Ramblers in "Riportando tutto a casa"
1998 Boikot in Ruta del Che in "No Callar" (versione in spagnolo di "Bella Ciao")
1999 Modena City Ramblers in "Raccolti versione acustica dal vivo"
2001 Anita Lane in "Sex O'Clock" (versione in inglese di "Bella Ciao")
2002 Giorgio Gaber in "Studio Collection"
2003 Francesco De Gregori e Giovanna Marini in "Il fischio del vapore"
2005 Chumbawamba in "A singsong and a scrap" (versione in inglese di "Bella Ciao")
2005 Modena City Ramblers e Goran Bregovic in "Appunti partigiani"
Testo della canzone "Bella Ciao"
(Della canzone esistono molte varianti)
Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l'invasor.
O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.
E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.
E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior.
E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno "Che bel fior!".
E' questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E' questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!
TRACKBACK
Non ci sono TrackBack per questo articolo.
Usa questo TrackBack Url per richiamare questo articolo (tasto destro, copia collegamento).
Se il tuo Blog non supporta i TrackBack puoi aggiungere manualmente i tuoi TrackBack usando questo modulo.
http://www.veltronipresidente.it/action.php?action=plugin&name=TrackBack&tb_id=139
Commenti
Non sono ancora presenti commenti. Puoi essere il primo!

